Quando cominci a ciondolarti sulle gambe, quando ti accenti un’altra
sigaretta per far passare altri cinque minuti anche se hai la gola che
ti brucia e la bocca talmente impastata da credere di aver mangiato un
copertone, così anche gli altri se ne accendono una e si sta lì ancora
un po’, insomma quando è così è veramente ora di andare a letto.
Erano
le quattro e dieci di mattina, in pieno agosto, e tre ragazzi stavano
in piedi accanto a una Micra verde. Avevano bevuto tutti più dello
stretto necessario, il proprietario della Micra più degli altri. Altri
che ora stavano cercando di convincerlo a non guidare.
- Ti porto a
casa io, scusa - diceva il più basso dei tre, che aveva i capelli rasati
dappertutto tranne che sulla sommità del cranio, cosa che gli conferiva
un aspetto da palma. – Lasci la macchina qui e ti ci porto io.
Il
secondo tentava di negare. Era appena uscito di discoteca e oltre
all’alcolemia da disoccupato russo aveva la testa tutta piena di lucine
che gli rendevano difficile pensare, ma opponeva comunque le sue
ragioni.
sabato 22 marzo 2014
Il fuoco greco di Luigi Malerba
Un cruccio che turbò a lungo i sonni dell'Imperatore Costantino VII
Porfirogenito e ne tenne occupati molti pensieri durante gli anni che
sedette sul Trono di Bisanzio, fu quello di correggere l'acustica della
Sala del Triclinio, luogo eletto dei sontuosi banchetti che si tenevano
in occasione delle visite di ospiti eminenti. Durante questi banchetti,
che in qualche caso avrebbero dovuto rinsaldare con la cordialità della
tavola i rapporti promossi dalla diplomazia bizantina, il dialogo
risultava ogni volta gravemente compromesso: le voci rimbalzavano contro
le pareti e le colonne di marmo per ritornare agli emittenti con echi e
risonanze, e si sovrapponevano e confondevano in un turbine di orribili
muggiti.
La Regina disadorna di Maurizio Maggiani
Oltre la Persia dei Re, sui primi contrafforti calcarei delle montagne dell'Oxiana, cresce un piccolo bulbo, il croco sativo.
Per tutta la ventosa primavera e per la secca estate non fa che vivacchiare, vegetando lentamente cinque lunghe e sottilissime foglie colorate di un verde azzurrino striato d'argento. Poi, con le prime piogge d'autunno, apre il suo fiore, a volte turchino, a volte violetto. È un fiore di cinque petali che si uniscono in un delicato calice; nel calice quattro lunghi stami, sottili come pagliuzze, maturano dal giallo acceso all'arancio.
Per tutta la ventosa primavera e per la secca estate non fa che vivacchiare, vegetando lentamente cinque lunghe e sottilissime foglie colorate di un verde azzurrino striato d'argento. Poi, con le prime piogge d'autunno, apre il suo fiore, a volte turchino, a volte violetto. È un fiore di cinque petali che si uniscono in un delicato calice; nel calice quattro lunghi stami, sottili come pagliuzze, maturano dal giallo acceso all'arancio.
"Uno dei primi effetti della bellezza femminile
su di un uomo è quello di levargli l'avarizia."
Italo Svevo
Italo Svevo
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