Un cruccio che turbò a lungo i sonni dell'Imperatore Costantino VII
Porfirogenito e ne tenne occupati molti pensieri durante gli anni che
sedette sul Trono di Bisanzio, fu quello di correggere l'acustica della
Sala del Triclinio, luogo eletto dei sontuosi banchetti che si tenevano
in occasione delle visite di ospiti eminenti. Durante questi banchetti,
che in qualche caso avrebbero dovuto rinsaldare con la cordialità della
tavola i rapporti promossi dalla diplomazia bizantina, il dialogo
risultava ogni volta gravemente compromesso: le voci rimbalzavano contro
le pareti e le colonne di marmo per ritornare agli emittenti con echi e
risonanze, e si sovrapponevano e confondevano in un turbine di orribili
muggiti.

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