"Noi scrivacchianti vantiamo, e ci crediam fo
rse, d’avere il cuor buono, perché abbiam pia-
gnona la penna. Non c’è gente più grossolana della
gente sensibile: non badano che a se stessi. Do-
po straziato per vezzo il cuore altrui, quand’e’ sent
ono scalfitto il proprio, belano."
Nicolò Tommaseo, Fede e bellezza, 1852