Il velo della notte
sommerge le porspettive
quando le luci languono
e la città si sveglia.
Il sole beve infinite lunghezze
di lampioni antichi,
retaggio di ampi respiri
in questa apnea urbana
ineluttabile al sole.
Finchè il velo della notte
non disegnerà ancora
prospettive di lampioni
a sciabolare il buio.
Francesca Galleano 14/3/2014
venerdì 14 marzo 2014
Cent'anni di solitudine di Gabriel García Márquez
| Muchos años después, frente al pelotón de fusilamiento, el coronel
Aureliano Buendía había de recordar aquella tarde remota en que su padre
lo llevó a conocer el hielo. Macondo era entonces una aldea de veinte
casas de barro y cañabrava construidas a la orilla de un río de aguas
diáfanas que se precipitaban por un lecho de piedras pulidas, blancas y
enormes como huevos prehistóricos. El mundo era tan reciente, que
muchas cosas carecían de nombre, y para mencionarlas había que
señalarlas con el dedo. |
Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello
Aureliano Buendia si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui
suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio. Macondo era allora
un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito
sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto
di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche. Il mondo
era cosí recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle
bisognava indicarle col dito. (Traduzione: Enrico Cicogna) |
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